La necessità di accorciare le catene di rifornimento per garantirne la sicurezza; lo sviluppo e l’interconnessione infrastrutturale di ampie regioni; e l’urgenza di dare risposte alla crisi migratoria che dall’Africa spinge verso l’Europa, sta delineando una nuova centralità dell’area euro-mediterranea, che collega attraverso il mare, i continenti euroasiatico e africano.

Il Nord Africa, terra di mezzo tra il sud europeo e quello dell’Africa sub-sahariana, assume importanza strategica, catalizzando crescenti investimenti internazionali, ulteriormente sollecitati dal cambiamento climatico e dall’irrompere della pandemia Sars Cov-2.

Avere visione di questo complesso cambiamento epocale non è più una opzione, ma una necessità strategica di sopravvivenza, in cui la portualità ha un ruolo protagonista. I cambiamenti in atto emancipano i porti dall’essere meri ingressi opzionabili di merci trasportate via mare, facendo emergere con nitidezza la loro funzione di volani logistici, in quanto cerniere strutturate tra produzione e territori.

Nello specifico, i traffici euro-mediterranei, in cui la domanda e i mutamenti di economie giovani avranno un ruolo sempre più preponderante, valorizzano la poli funzionalità dei porti, in cui i container costituiscono un elemento importante, ma non unico, e la loro dimensione media o piccola, scartata dal gigantismo navale, funzionale ai volumi dei carichi che infittiscono i traffici euro-mediterranei. La nuova centralità del Mediterraneo sollecita un modello sinergico e collaborativo tra i diversi soggetti territoriali e gli operatori portuali, il cui punto di equilibrio è rappresentato dalla capacitò di governance delle AdSP, garanti attraverso la loro opera di regolazione del mercato, pianificazione, programmazione e promozione, di uno sviluppo equo e della ridistribuzione dei benefici di questo processo sui territori. Traffici di merci containerizzate, project cargo, general cargo spesso viaggiante su rotabili, rinfuse richiedono movimentazioni altamente specializzate, velocità e semplificazione amministrativa, sicurezza e forte razionalizzazione degli spazi portuali, interconnessi alle reti terrestri.

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